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Vulcano

Fin da ragazzo ho sempre visto Vulcano come la più selvaggia delle 7 isole. Forse anche più della stessa Stromboli, che è tutto dire.

Credo sia dovuto ai profumi (diciamo odori) che ti assalgono appena sbarchi sull’isola e mettono subito le cose in chiaro. Questo è un vero Vulcano e non si scherza.

Tutto parte dalla mitologia greca che vuole quest’isola come la personale bottega artigiana di Efeso. Oggi questo Vulcano è ancora attivo e viene costantemente monitorato nelle sue attività geofisiche dalla stazione di Lipari.

Scalare il cratere è un’esperienza fantastica ed indimenticabile. Vi troverete immersi in rocce e terra che cambiano colore man mano che guadagnerete terreno verso la sommità circondati dalle nuovole di vapore delle fumarole.

A tratti sembra di trovarsi in un paesaggio lunare.

L’isola si compone di tre (o quattro) frazioni principali, Porto, Piano, Gelso e Vulcanello. Quest’ultimo è unito all’isola principale tramite un piccolo istmo di terra ed è possibile raggiungerlo a piedi dal porto.

La Scalata al Cratere

Il vulcano, noto fin dall’antichità come tesmoniamo gli scritti di Tucidide, ha compiuto la sua ultima eruzione tra il 1888 e il 1890. Da allora si sono continuate a registrare le attività delle fumarole con micro attività sismica tipica dell’isola. E’ possibile effettuare la salita verso la sommità, con un sentiero che si imbocca lungo la strada che conduce dalla frazione di Porto Levante a quella di Vulcano Piano. In totale bisognerà camminare circa 3 Km.

Il sentiero si dipana lungo il fianco del vulcano e offre spunti per fotografie panoramiche ad ogni quota. Dalla sommità la vista è semplicemente incredibile. Avrete tutte le isole ai vostri piedi e potrete distinguerne le forme in maniera chiara. La camminata per raggiungere la sommità, a 386 m s.l.m. non è complicata ma richiede comunque un minimo di allenamento o resistenza fisica. Camminerete sulla terra rossa con l’odore di zolfo ad accompagnarvi per tutto il tempo.

Una volta in cima potrete, volendo, compiere un giro intorno al bordo del cratere (circa 500 m di diametro) ed osservarne l’interno da posizioni privilegiate.

Negli ultimi anni l’attività del vulcano si è intensificata (a partire dal 2021) e questo ha destato preoccupazioni alla Protezione CIvile che ha innalzato il livello di rischio a giallo limitando la possibilità di compiere la salita in alcune ore della giornata (solitamente da metà mattina a metà/tardo pomeriggio non è possibile salire).

Sconsigliata la salita a chi soffre maggiormente a livello fisico o può avere reazioni dovute all’esalazione dei gas. Questi ultimi sono comunque da tenere in considerazione da tutti, cercando di starne quanto più possible lontani.

Vulcanello

Apparentemente sembra una piccola isola nell’isola. Vulcanesso è un piccolo vulcano, ormai spento, di circa 120m formatosi a partire dal 183 a.C. con eruzioni che si sono concluse soltanto nel XVI secolo. La visita da Vulcano Porto è relativamente facile e la maggiore “attrazione” è la curiosa Valle dei Mostri nel versante nord. Questa è caratterizzata da alcuni pinnacoli, dalle forme varie, che nella suggestione delle ombre proiettate dopo una certa ora riportano alla mente belve e creature feroci.

Anche da qui la vista è memorabile e aguzzerà sicuramente la voglia di scattare foto memorabili.

Spiaggia di Punta dell'Asino

Questa spiaggia è la cosa forse più simile ad un paradiso tropicale che potrete apprezzare alle isole. Ricca di vita sia di giorno che di notte grazie alle non rare feste che vengono organizzate qui, è un luogo ricco di svariate sfumature di colori dall’azzurro del mare in contrasto con il nero della sabbia fino al verde della vegetazione circostante. E’ anche una delle poche spiagge attrezzate dell’isola che permette di passare una giornata in relax godendosi il sole ed il mare. Si può comodamente raggiungere via mare o via terra con una strada ripida che termina proprio alla spiaggia. Un piccolo ristorante offre piatti tipici locali.

Terme

Fonte di attrazzione turistica naturale, le Terme di Vulcano rendono omaggio alle caratteristiche vasche di fango sulfureo prodotte dal vulcano con l’enorme energia del sottosuolo.

I fanghi sono molto apprezzati per rendere la pelle lisca e aiutare problemi articolari o alleviare le malattie respiratorie. Alcune sorgenti sgorgano direttamente sulla riva del mare rendendo piacevole il bagno in queste zone anche durante la stagione invernale.

Vulcano Gelso

Avete presente i testi latini in cui veniva fatta menzione del “locus amoenus”? Ecco, personalmente Vulcano Gelso è sempre stata la rappresentazione grafica di un “locus amoenus”. Non si può neanche definire frazione, o villaggio. Neppure “agglomerato” di case può davvero descrivere Vulcano Gelso. Si, di case ce ne sono ma non sono “agglomerate” sono più che altro sparse sulla costa dell’isola che affaccia verso sud, verso la Sicilia. L’unica cosa che hanno in comune probabilmente è proprio questa, affacciare sullo stesso tratto di costa dell’isola. Qui si perdono i miei ricordi di infanzia, con le gite in barca assieme alla famiglia. Ancora oggi questo posto sa evocare emozioni, grazie alla passeggiata che conduce al grande faro e alla chiesetta intitolata alla Madonna delle Grazie. Una piccola cappella, dove nei tempi passati, il prete giungeva solo saltuariamente e rigorosamente in sella ad un povero mulo fin dalla frazione di Vulcano Porto. Questo quanto ricorda ancora oggi mio padre del periodo immediatamente dopo la guerra.

Visitare questi luoghi, al di la’ della infinita bellezza del mare, consente di fare davvero un tuffo nel passato e permette di immaginare la vita in queste Isole nei tempi più remoti, lontani dalla frenesia del mondo moderno e civilizzato.

Antica Via Reale

Ai “locals” è nota come “strada vecchia”, un simpatico nomignolo per richiamare la strada antica completata ai tempi della dominazione Borbonica. Attrazzione notevole per gli appasionati di escursione e trekking, permette di osservare l’isola in tutto il suo splendore. La strada iniia da Vulcano Porto e collega le frazioni di Piano e Gelso attraverso quello che era il percorso scavato dalla lava con meravigliose gole e pareti rocciose.

Spiagge Nere

Una delle maggiori attrazioni dell’isola per via delle sue caratteristiche sabbie nere. E’ la spiaggia più nota e anche quella più adatta ai bambini proprio grazie alla presenza della sabbia fine in luogo dei caratteristici sassi/ciotoli presenti sulle isole. SI tratta sostanzialmente di una baia e pertanto l’effetto delle onde del mare aperto è mitigato dai fondali bassi consentendo anche ai più piccoli di fare il bagno tranquillamente.

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